(Picture by Fischli/Weiss)
RENCONTRES D’ARLES 2010
Opening Days July 3rd to 13th / Exhibitions July 3rd > September 19th
The main section is the Argentina Bicentenary Celebration Trail: León Ferrari, the Rencontres d’Arles’ guest of honour, and other five artists.
Besides, the Film Photography Trail spotlights the aesthetic consequences of the rise of digital, the Off Exhibitions witness the different Festival’s partnerships (Forma presents the Giacomelli’s retrospective held in Milan last year), while the “Rock and Photo” programme marks a turning-point after 1986.
Once again Luma Foundation presents a group exhibition of young talents. One of the nominated artists will receive the €25,000 LUMA Prize, to be judged annually by an internationally recognised contemporary artist. This first edition will be judged by the art duo Fischli & Weiss (don’t miss their exhibition!).
Finally, The Rencontres dedicates the Changeover Trail to the possible avenues that photography can travel and opens a window on the French prisons with the project Behind the Walls of Cliché.
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www3.lastampa.it/fotografia/notizie-brevi/articolo/lstp/261702
Si aprono il 3 luglio Les Recontres d’Arles, di certo uno dei festival di fotografia più noti al mondo. Fino al 13 del mese un fitto programma che raccoglie, come ogni anno, eventi, premiazioni, letture portfolio e seminari; le mostre proseguono invece fino al 19 settembre.
Cuore di questa edizione l’Argentina che presenta una serie molto variegata di artisti, quasi nessuno dei quali d’impronta esclusivamente fotografica, a cominciare dall’ospite d’onore, Leòn Ferri, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 2007. Oltre a lui citiamo Marcos Adandìa e Leandro Berra che lavorano entrambi sul concetto di “scomparsa” e Marcos Lopez, un mix latino di David La Chapelle e Martin Parr.
Come era successo nel 1986, il Festival torna ad omaggiare il Rock attraverso una raccolta di ritratti di Mick Jagger, un’incursione nell’estetica Punk che testimonia quanto la musica influenzi le tendenze del video e della fotografia e le personali di Claude Gassian e Jean Pigozzi che per decenni hanno scattato per il mondo discografico e il suo jet set.
Interessante poi la sezione che si prefigge di esplorare estetica e fruizione della fotografia digitale in un confronto dichiarato col passato analogico. Non si tratta di definire cosa sia meglio, ma solo di guardare al presente rifacendosi, senza nostalgie, a quanto è stato. Protagonista, fra gli altri, il Nicéphore Niépce di Chalon-sur-Saône che presenta in anteprima una serie di multimedia su pratiche fotografiche del passato.
La Fondazione Luma è da sempre partner del Festival con una collettiva di autori selezionati da curaratori, direttori creativi e artisti ogni anno diversi. Uno di essi, e questa è una novità del 2010, vincerà un premio di 25 mila euro assegnato dal duo Fischli & Weiss (da non perdere la loro mostra!) invitati per l’occasione.
E ancora: la sezione Changeover sui nuovi percorsi della fotografia, un viaggio articolato all’interno delle prigioni francesi al di là di diffusi stereotipi e tutto il programma Off in collaborazione con magazine, la Scuola Nazionale di Fotografia e centri culturali non solo francesi. Fra questi, Forma porta la bella restrospettiva di Mario Giacomelli allestita a Milano lo scorso anno.
www.rencontres-arles.com
(Picture by Fischli/Weiss)
RENCONTRES D’ARLES 2010
Opening Days July 3rd to 13th / Exhibitions July 3rd > September 19th
The main section is the Argentina Bicentenary Celebration Trail: León Ferrari, the Rencontres d’Arles’ guest of honour, and other five artists.
Besides, the Film Photography Trail spotlights the aesthetic consequences of the rise of digital, the Off Exhibitions witness the different Festival’s partnerships (Forma presents the Giacomelli’s retrospective held in Milan last year), while the “Rock and Photo” programme marks a turning-point after 1986.
Once again Luma Foundation presents a group exhibition of young talents. One of the nominated artists will receive the €25,000 LUMA Prize, to be judged annually by an internationally recognised contemporary artist. This first edition will be judged by the art duo Fischli & Weiss (don’t miss their exhibition!).
Finally, The Rencontres dedicates the Changeover Trail to the possible avenues that photography can travel and opens a window on the French prisons with the project Behind the Walls of Cliché.
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Si aprono il 3 luglio Les Recontres d’Arles, di certo uno dei festival di fotografia più noti al mondo. Fino al 13 del mese un fitto programma che raccoglie, come ogni anno, eventi, premiazioni, letture portfolio e seminari; le mostre proseguono invece fino al 19 settembre.
Cuore di questa edizione l’Argentina che presenta una serie molto variegata di artisti, quasi nessuno dei quali d’impronta esclusivamente fotografica, a cominciare dall’ospite d’onore, Leòn Ferri, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 2007. Oltre a lui citiamo Marcos Adandìa e Leandro Berra che lavorano entrambi sul concetto di “scomparsa” e Marcos Lopez, un mix latino di David La Chapelle e Martin Parr.
Come era successo nel 1986, il Festival torna ad omaggiare il Rock attraverso una raccolta di ritratti di Mick Jagger, un’incursione nell’estetica Punk che testimonia quanto la musica influenzi le tendenze del video e della fotografia e le personali di Claude Gassian e Jean Pigozzi che per decenni hanno scattato per il mondo discografico e il suo jet set.
Interessante poi la sezione che si prefigge di esplorare estetica e fruizione della fotografia digitale in un confronto dichiarato col passato analogico. Non si tratta di definire cosa sia meglio, ma solo di guardare al presente rifacendosi, senza nostalgie, a quanto è stato. Protagonista, fra gli altri, il Nicéphore Niépce di Chalon-sur-Saône che presenta in anteprima una serie di multimedia su pratiche fotografiche del passato.
La Fondazione Luma è da sempre partner del Festival con una collettiva di autori selezionati da curaratori, direttori creativi e artisti ogni anno diversi. Uno di essi, e questa è una novità del 2010, vincerà un premio di 25 mila euro assegnato dal duo Fischli & Weiss (da non perdere la loro mostra!) invitati per l’occasione.
E ancora: la sezione Changeover sui nuovi percorsi della fotografia, un viaggio articolato all’interno delle prigioni francesi al di là di diffusi stereotipi e tutto il programma Off in collaborazione con magazine, la Scuola Nazionale di Fotografia e centri culturali non solo francesi. Fra questi, Forma porta la bella restrospettiva di Mario Giacomelli allestita a Milano lo scorso anno.
www.rencontres-arles.com
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