(picture by Paolo Pellegrin)
After Pietro Masturzo, who won the last World Press Photo, Italian photographer Tommaso Ausili was announced as the winner of the L’Iris d’Or at the Sony World Photography Awards ceremony in Cannes.
Tommaso Bonaventura and Paolo Pellegrin were also among the winners. Italians celebrate…
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www3.lastampa.it/fotografia/approfondimento/articolo/lstp/197552
Non avevamo finito di sfogare un po’ di campalinismo per il World Press Photo andato a Pietro Masturzo che già c’è da risfoderare le bandiere.
Tommaso Ausili si è infatti aggiudicato l’Iris d’Or, la massima onorificenza, ai Sony World Photography Awards 2010. A dirla tutta, Ausili faceva già parte del manipolo di italiani piazzato al World Press Photo di quest’anno: lo stesso reportage con quale ha trionfato ai Sony Awards gli era valso un terzo posto nella categoria Contemporary Issue - Stories. Si tratta di un servizio crudissimo, e non vuole essere un gioco di parole, sulla macellazione degli animali che mira a ricordarci che esiste una connessione fra quello che compriamo al supermercato e la “vita” che c’è stata prima. Nessuna crociata animalista, su espressa dichiarazione del vincitore stesso, ma un invito ad una presa di coscienza che, senza sfociare necessariamente nella scelta vegetariana, può tuttavia portare a pratiche e logiche commerciali di certo più illuminate.
Sul sito del World Press è possibile vedere l’intera galleria. Le immagini sono cariche di pathos e costruite con una composizione ricercata, niente splatter banale se è quello che vi aspettate. Difficile un’analisi più approfondita, difficile perché chi scrive non ne regge a lungo la vista.
Un altro italiano, Tommaso Bonaventura, è arrivato primo nella sezione Ritratti dei Sony Awards. Lui al WPP risultò il migliore della categoria Arts and Entertainment nel 2004…
Categoria in cui è arrivato primo, ma ai Sony World Photography Awards di quest’anno, Paolo Pellegrin che, per continuare il parallelismo, del WPP è un veterano: premiato a 7 edizioni per un totale di 8 categorie. Una curiosità: sono sue anche le immagini di accompagnamento all’articolo con cui Sheri Fink ha vinto l’ultimo Pulitzer.
Cominciate a confondervi? Talvolta pare i premi siano come le ciliegie, uno tira l’altro.
Tornando ai Sony Awards, le immagini di Pellegrin fanno parte del ciclo “Great Performers”, una bella galleria (non perdetevela!) di ritratti realizzati per il New York Times che ci insegna quanto qui in Italia abbiamo ancora da imparare in merito alla fruizione web di (ottimi) prodotti editoriali.
Qui trovate tutti gli altri vincitori, mentre nella sezione dedicata alla campagna promossa in partnership con l’Unicef è ancora possibile registrarsi e inviare una foto.
(picture by Paolo Pellegrin)
After Pietro Masturzo, who won the last World Press Photo, Italian photographer Tommaso Ausili was announced as the winner of the L’Iris d’Or at the Sony World Photography Awards ceremony in Cannes.
Tommaso Bonaventura and Paolo Pellegrin were also among the winners. Italians celebrate…
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www3.lastampa.it/fotografia/approfondimento/articolo/lstp/197552
Non avevamo finito di sfogare un po’ di campalinismo per il World Press Photo andato a Pietro Masturzo che già c’è da risfoderare le bandiere.
Tommaso Ausili si è infatti aggiudicato l’Iris d’Or, la massima onorificenza, ai Sony World Photography Awards 2010. A dirla tutta, Ausili faceva già parte del manipolo di italiani piazzato al World Press Photo di quest’anno: lo stesso reportage con quale ha trionfato ai Sony Awards gli era valso un terzo posto nella categoria Contemporary Issue - Stories. Si tratta di un servizio crudissimo, e non vuole essere un gioco di parole, sulla macellazione degli animali che mira a ricordarci che esiste una connessione fra quello che compriamo al supermercato e la “vita” che c’è stata prima. Nessuna crociata animalista, su espressa dichiarazione del vincitore stesso, ma un invito ad una presa di coscienza che, senza sfociare necessariamente nella scelta vegetariana, può tuttavia portare a pratiche e logiche commerciali di certo più illuminate.
Sul sito del World Press è possibile vedere l’intera galleria. Le immagini sono cariche di pathos e costruite con una composizione ricercata, niente splatter banale se è quello che vi aspettate. Difficile un’analisi più approfondita, difficile perché chi scrive non ne regge a lungo la vista.
Un altro italiano, Tommaso Bonaventura, è arrivato primo nella sezione Ritratti dei Sony Awards. Lui al WPP risultò il migliore della categoria Arts and Entertainment nel 2004…
Categoria in cui è arrivato primo, ma ai Sony World Photography Awards di quest’anno, Paolo Pellegrin che, per continuare il parallelismo, del WPP è un veterano: premiato a 7 edizioni per un totale di 8 categorie. Una curiosità: sono sue anche le immagini di accompagnamento all’articolo con cui Sheri Fink ha vinto l’ultimo Pulitzer.
Cominciate a confondervi? Talvolta pare i premi siano come le ciliegie, uno tira l’altro.
Tornando ai Sony Awards, le immagini di Pellegrin fanno parte del ciclo “Great Performers”, una bella galleria (non perdetevela!) di ritratti realizzati per il New York Times che ci insegna quanto qui in Italia abbiamo ancora da imparare in merito alla fruizione web di (ottimi) prodotti editoriali.
Qui trovate tutti gli altri vincitori, mentre nella sezione dedicata alla campagna promossa in partnership con l’Unicef è ancora possibile registrarsi e inviare una foto.
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