(Picture by Christian Tagliavini, “Fear of Colors”, 2007)
MIA – Milan Image Art – Fair’s opening has been a success. It is the first art fair devoted exclusively to the world of photography in Italy and it welcomes visitors with an elegant milk-white labyrinth.Each exhibitor (apart from some galleries that present more than one author, an exception to the rule I don’t understand) introduces the work of a single artist offering a comprehensive and engaging journey in his work. I think that choosing is useful, “therapeutic” some way, it forces to focus on a proposal and believe in it; on the other side, the viewers can enjoy many little solo-shows.The fair also extends its innovative vision to the catalogue: a mini brochure, published by MIA, for each artist. In this way, the visitors is able to assemble a personalized self-made book by collecting only the proposals he’s interested in.
Let me play the game… I’d like to recommend only one name as well as every gallery had to choose only one author: Christian Tagliavini (“1503”, “Cardboard Ladies” “Fear of colors” - Cons Arc Gallery, Chiasso), a Swiss-Italian graphic designer who has recently started to dedicate himself to photography with an “unpredicted glance”, fed by a sophisticated imagination. He likes to work wood and cardboard, to design the set, even to draw the wallpapers: it mixes this craftsmanship and a definite vision. The result is a contained, from a quantitative point of view, but refined production: an approach I’d suggest many colleagues…
MIA Milan Image Art Fair@ Superstudio Più - Via Tortona 27, Milan May 13/15 2011Fri-Sa 11am – 10pm, Su 11am – 8pmTickets € 13,00 | reduced € 10,00www.miafair.it

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www3.lastampa.it/fotografia/approfondimento/articolo/lstp/402057/

Siamo stati al MIA -  Milan Image Art - Fair, “numero zero” della nuova fiera d’arte italiana  dedicata specificatamente alla fotografia. Ad accoglierci, un  elegante dedalo bianco latte lungo il quale si succedono gli stand delle  gallerie, ciascuna delle quali a presentare un unico autore. Ci è  piaciuta da subito questa scelta di campo, peccato quindi per i casi di  più nomi sotto lo stesso cappello, ignoriamo il perchè di questo strappo  alla regola. Scegliere è limitante, ma proprio per questo utile,  “igienico”; costringe a scommettere davvero su un artista, a servire un  piatto dagli ingredienti facilmente rintracciabili e non il solito  minestrone. Il pubblico, da parte sua, può visitare una piccola  personale in ogni stand con la possibilità di ricevere davvero un  assaggio della produzione dei diversi autori che, in fiere analoghe,  rischiano invece di mescolarsi un po’ anonimamente ai colleghi e, se già  con una certa quotazione, finiscono per ricomparire in diverse salse in  altri venti stand. Pratica  anche la scelta di lasciar costruire ad ogni visitatore il proprio  personalissimo catalogo: si può, cioè, raccogliere la mini brochure di  ciascun artista, concentrandosi su quanto più piace o colpisce ed  evitando di portarsi a casa tutto il resto.La  fiera è più vasta di quanto ci aspettassimo, quindi preparatevi a  dedicarle tempo e soprattutto indossate scarpe comode! Sono inoltre  previste tavole rotonde, lectio magistralis e incontri al padiglione 5.L’opening  ha riscosso già grande successo e questo pare confermare, dalla prima  sera, che il lungo lavoro del team organizzatore - Gigliola Foschi, Elio  Grazioli, Roberto Mutti, Enrica Viganò, Studio 3/3 e Fabio Castelli,  l’ideatore dell’iniziativa - si sia rivolto al giusto orizzonte.Tantissimi  gli autori, se ancora non si fosse capito dal nostro appello alle  scarpe basse, e molte scelte azzeccate. Come in qualsiasi fiera  arriccerete il naso a un bel po’ di stand, magari non agli stessi a cui è  capitato a noi di farlo, e questo fa parte del gioco. Di scelte si  parlava e le gallerie ne fanno durante tutto l’anno, quindi un  appuntamento come questo in genere non è altro che la cartina tornasole  delle proposte in cui esse credono maggiormente.E  come ogni espositore ha dovuto scegliere un autore, così vogliamo fare  anche noi. Sicuramente qualcosa ci è sfuggito, ma ci vogliamo ugualmente  esporre. Scartando un paio di nomi di autori che amiamo molto, ma che  sono già ben noti, quest’anno vogliamo scommettere su Christian Tagliavini (“1503”,  “Dame di Catone” “Cromofobia” - Galleria Cons Arc di Chiasso), un  grafico italo-svizzero che più recentemente ha cominciato a dedicarsi al  mezzo fotografico. E lo fa con uno sguardo “imprevisto” e nutrito da  un’immaginazione sofisticata. Lavori che nascono non solo da una precisa  progettualità, ma anche dall’artigianalità stessa di Tagliavini che ama  lavorare cartone e legno, realizzare da se’ le scenografie, perfino  disegnare le tappezzerie degli sfondi. Il risultato è una produzione  numericamente circoscritta, ma qualitativamente curata. Un approccio da  suggerire a molti suoi colleghi…Location        Superstudio Più, Via Tortona 27, 20144 MilanoPeriodo         13-15 maggio 2011Orari             venerdì e sabato 11.00 – 22.00, domenica 11.00 – 20.00Ingresso        intero € 13,00 | ridotto € 10,00Sito web        www.miafair.it

(Picture by Christian Tagliavini, “Fear of Colors”, 2007)

MIA – Milan Image Art – Fair’s opening has been a success.
It is the first art fair devoted exclusively to the world of photography in Italy and it welcomes visitors with an elegant milk-white labyrinth.
Each exhibitor (apart from some galleries that present more than one author, an exception to the rule I don’t understand) introduces the work of a single artist offering a comprehensive and engaging journey in his work. I think that choosing is useful, “therapeutic” some way, it forces to focus on a proposal and believe in it; on the other side, the viewers can enjoy many little solo-shows.
The fair also extends its innovative vision to the catalogue: a mini brochure, published by MIA, for each artist. In this way, the visitors is able to assemble a personalized self-made book by collecting only the proposals he’s interested in.

Let me play the game… I’d like to recommend only one name as well as every gallery had to choose only one author: Christian Tagliavini (“1503”, “Cardboard Ladies” “Fear of colors” - Cons Arc Gallery, Chiasso), a Swiss-Italian graphic designer who has recently started to dedicate himself to photography with an “unpredicted glance”, fed by a sophisticated imagination. He likes to work wood and cardboard, to design the set, even to draw the wallpapers: it mixes this craftsmanship and a definite vision. The result is a contained, from a quantitative point of view, but refined production: an approach I’d suggest many colleagues…

MIA Milan Image Art Fair
@ Superstudio Più - Via Tortona 27, Milan
May 13/15 2011
Fri-Sa 11am – 10pm, Su 11am – 8pm
Tickets € 13,00 | reduced € 10,00
www.miafair.it

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www3.lastampa.it/fotografia/approfondimento/articolo/lstp/402057/

Siamo stati al MIA - Milan Image Art - Fair, “numero zero” della nuova fiera d’arte italiana dedicata specificatamente alla fotografia.
Ad accoglierci, un elegante dedalo bianco latte lungo il quale si succedono gli stand delle gallerie, ciascuna delle quali a presentare un unico autore. Ci è piaciuta da subito questa scelta di campo, peccato quindi per i casi di più nomi sotto lo stesso cappello, ignoriamo il perchè di questo strappo alla regola. Scegliere è limitante, ma proprio per questo utile, “igienico”; costringe a scommettere davvero su un artista, a servire un piatto dagli ingredienti facilmente rintracciabili e non il solito minestrone. Il pubblico, da parte sua, può visitare una piccola personale in ogni stand con la possibilità di ricevere davvero un assaggio della produzione dei diversi autori che, in fiere analoghe, rischiano invece di mescolarsi un po’ anonimamente ai colleghi e, se già con una certa quotazione, finiscono per ricomparire in diverse salse in altri venti stand.

Pratica anche la scelta di lasciar costruire ad ogni visitatore il proprio personalissimo catalogo: si può, cioè, raccogliere la mini brochure di ciascun artista, concentrandosi su quanto più piace o colpisce ed evitando di portarsi a casa tutto il resto.
La fiera è più vasta di quanto ci aspettassimo, quindi preparatevi a dedicarle tempo e soprattutto indossate scarpe comode! Sono inoltre previste tavole rotonde, lectio magistralis e incontri al padiglione 5.

L’opening ha riscosso già grande successo e questo pare confermare, dalla prima sera, che il lungo lavoro del team organizzatore - Gigliola Foschi, Elio Grazioli, Roberto Mutti, Enrica Viganò, Studio 3/3 e Fabio Castelli, l’ideatore dell’iniziativa - si sia rivolto al giusto orizzonte.
Tantissimi gli autori, se ancora non si fosse capito dal nostro appello alle scarpe basse, e molte scelte azzeccate. Come in qualsiasi fiera arriccerete il naso a un bel po’ di stand, magari non agli stessi a cui è capitato a noi di farlo, e questo fa parte del gioco. Di scelte si parlava e le gallerie ne fanno durante tutto l’anno, quindi un appuntamento come questo in genere non è altro che la cartina tornasole delle proposte in cui esse credono maggiormente.

E come ogni espositore ha dovuto scegliere un autore, così vogliamo fare anche noi. Sicuramente qualcosa ci è sfuggito, ma ci vogliamo ugualmente esporre. Scartando un paio di nomi di autori che amiamo molto, ma che sono già ben noti, quest’anno vogliamo scommettere su Christian Tagliavini (“1503”, “Dame di Catone” “Cromofobia” - Galleria Cons Arc di Chiasso), un grafico italo-svizzero che più recentemente ha cominciato a dedicarsi al mezzo fotografico. E lo fa con uno sguardo “imprevisto” e nutrito da un’immaginazione sofisticata. Lavori che nascono non solo da una precisa progettualità, ma anche dall’artigianalità stessa di Tagliavini che ama lavorare cartone e legno, realizzare da se’ le scenografie, perfino disegnare le tappezzerie degli sfondi. Il risultato è una produzione numericamente circoscritta, ma qualitativamente curata. Un approccio da suggerire a molti suoi colleghi…



Location        Superstudio Più, Via Tortona 27, 20144 Milano
Periodo         13-15 maggio 2011
Orari             venerdì e sabato 11.00 – 22.00, domenica 11.00 – 20.00
Ingresso        intero € 13,00 | ridotto € 10,00
Sito web        www.miafair.it

(Picture by Christian Tagliavini, “Fear of Colors”, 2007)
MIA – Milan Image Art – Fair’s opening has been a success. It is the first art fair devoted exclusively to the world of photography in Italy and it welcomes visitors with an elegant milk-white labyrinth.Each exhibitor (apart from some galleries that present more than one author, an exception to the rule I don’t understand) introduces the work of a single artist offering a comprehensive and engaging journey in his work. I think that choosing is useful, “therapeutic” some way, it forces to focus on a proposal and believe in it; on the other side, the viewers can enjoy many little solo-shows.The fair also extends its innovative vision to the catalogue: a mini brochure, published by MIA, for each artist. In this way, the visitors is able to assemble a personalized self-made book by collecting only the proposals he’s interested in.
Let me play the game… I’d like to recommend only one name as well as every gallery had to choose only one author: Christian Tagliavini (“1503”, “Cardboard Ladies” “Fear of colors” - Cons Arc Gallery, Chiasso), a Swiss-Italian graphic designer who has recently started to dedicate himself to photography with an “unpredicted glance”, fed by a sophisticated imagination. He likes to work wood and cardboard, to design the set, even to draw the wallpapers: it mixes this craftsmanship and a definite vision. The result is a contained, from a quantitative point of view, but refined production: an approach I’d suggest many colleagues…
MIA Milan Image Art Fair@ Superstudio Più - Via Tortona 27, Milan May 13/15 2011Fri-Sa 11am – 10pm, Su 11am – 8pmTickets € 13,00 | reduced € 10,00www.miafair.it

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Siamo stati al MIA -  Milan Image Art - Fair, “numero zero” della nuova fiera d’arte italiana  dedicata specificatamente alla fotografia. Ad accoglierci, un  elegante dedalo bianco latte lungo il quale si succedono gli stand delle  gallerie, ciascuna delle quali a presentare un unico autore. Ci è  piaciuta da subito questa scelta di campo, peccato quindi per i casi di  più nomi sotto lo stesso cappello, ignoriamo il perchè di questo strappo  alla regola. Scegliere è limitante, ma proprio per questo utile,  “igienico”; costringe a scommettere davvero su un artista, a servire un  piatto dagli ingredienti facilmente rintracciabili e non il solito  minestrone. Il pubblico, da parte sua, può visitare una piccola  personale in ogni stand con la possibilità di ricevere davvero un  assaggio della produzione dei diversi autori che, in fiere analoghe,  rischiano invece di mescolarsi un po’ anonimamente ai colleghi e, se già  con una certa quotazione, finiscono per ricomparire in diverse salse in  altri venti stand. Pratica  anche la scelta di lasciar costruire ad ogni visitatore il proprio  personalissimo catalogo: si può, cioè, raccogliere la mini brochure di  ciascun artista, concentrandosi su quanto più piace o colpisce ed  evitando di portarsi a casa tutto il resto.La  fiera è più vasta di quanto ci aspettassimo, quindi preparatevi a  dedicarle tempo e soprattutto indossate scarpe comode! Sono inoltre  previste tavole rotonde, lectio magistralis e incontri al padiglione 5.L’opening  ha riscosso già grande successo e questo pare confermare, dalla prima  sera, che il lungo lavoro del team organizzatore - Gigliola Foschi, Elio  Grazioli, Roberto Mutti, Enrica Viganò, Studio 3/3 e Fabio Castelli,  l’ideatore dell’iniziativa - si sia rivolto al giusto orizzonte.Tantissimi  gli autori, se ancora non si fosse capito dal nostro appello alle  scarpe basse, e molte scelte azzeccate. Come in qualsiasi fiera  arriccerete il naso a un bel po’ di stand, magari non agli stessi a cui è  capitato a noi di farlo, e questo fa parte del gioco. Di scelte si  parlava e le gallerie ne fanno durante tutto l’anno, quindi un  appuntamento come questo in genere non è altro che la cartina tornasole  delle proposte in cui esse credono maggiormente.E  come ogni espositore ha dovuto scegliere un autore, così vogliamo fare  anche noi. Sicuramente qualcosa ci è sfuggito, ma ci vogliamo ugualmente  esporre. Scartando un paio di nomi di autori che amiamo molto, ma che  sono già ben noti, quest’anno vogliamo scommettere su Christian Tagliavini (“1503”,  “Dame di Catone” “Cromofobia” - Galleria Cons Arc di Chiasso), un  grafico italo-svizzero che più recentemente ha cominciato a dedicarsi al  mezzo fotografico. E lo fa con uno sguardo “imprevisto” e nutrito da  un’immaginazione sofisticata. Lavori che nascono non solo da una precisa  progettualità, ma anche dall’artigianalità stessa di Tagliavini che ama  lavorare cartone e legno, realizzare da se’ le scenografie, perfino  disegnare le tappezzerie degli sfondi. Il risultato è una produzione  numericamente circoscritta, ma qualitativamente curata. Un approccio da  suggerire a molti suoi colleghi…Location        Superstudio Più, Via Tortona 27, 20144 MilanoPeriodo         13-15 maggio 2011Orari             venerdì e sabato 11.00 – 22.00, domenica 11.00 – 20.00Ingresso        intero € 13,00 | ridotto € 10,00Sito web        www.miafair.it

(Picture by Christian Tagliavini, “Fear of Colors”, 2007)

MIA – Milan Image Art – Fair’s opening has been a success.
It is the first art fair devoted exclusively to the world of photography in Italy and it welcomes visitors with an elegant milk-white labyrinth.
Each exhibitor (apart from some galleries that present more than one author, an exception to the rule I don’t understand) introduces the work of a single artist offering a comprehensive and engaging journey in his work. I think that choosing is useful, “therapeutic” some way, it forces to focus on a proposal and believe in it; on the other side, the viewers can enjoy many little solo-shows.
The fair also extends its innovative vision to the catalogue: a mini brochure, published by MIA, for each artist. In this way, the visitors is able to assemble a personalized self-made book by collecting only the proposals he’s interested in.

Let me play the game… I’d like to recommend only one name as well as every gallery had to choose only one author: Christian Tagliavini (“1503”, “Cardboard Ladies” “Fear of colors” - Cons Arc Gallery, Chiasso), a Swiss-Italian graphic designer who has recently started to dedicate himself to photography with an “unpredicted glance”, fed by a sophisticated imagination. He likes to work wood and cardboard, to design the set, even to draw the wallpapers: it mixes this craftsmanship and a definite vision. The result is a contained, from a quantitative point of view, but refined production: an approach I’d suggest many colleagues…

MIA Milan Image Art Fair
@ Superstudio Più - Via Tortona 27, Milan
May 13/15 2011
Fri-Sa 11am – 10pm, Su 11am – 8pm
Tickets € 13,00 | reduced € 10,00
www.miafair.it

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www3.lastampa.it/fotografia/approfondimento/articolo/lstp/402057/

Siamo stati al MIA - Milan Image Art - Fair, “numero zero” della nuova fiera d’arte italiana dedicata specificatamente alla fotografia.
Ad accoglierci, un elegante dedalo bianco latte lungo il quale si succedono gli stand delle gallerie, ciascuna delle quali a presentare un unico autore. Ci è piaciuta da subito questa scelta di campo, peccato quindi per i casi di più nomi sotto lo stesso cappello, ignoriamo il perchè di questo strappo alla regola. Scegliere è limitante, ma proprio per questo utile, “igienico”; costringe a scommettere davvero su un artista, a servire un piatto dagli ingredienti facilmente rintracciabili e non il solito minestrone. Il pubblico, da parte sua, può visitare una piccola personale in ogni stand con la possibilità di ricevere davvero un assaggio della produzione dei diversi autori che, in fiere analoghe, rischiano invece di mescolarsi un po’ anonimamente ai colleghi e, se già con una certa quotazione, finiscono per ricomparire in diverse salse in altri venti stand.

Pratica anche la scelta di lasciar costruire ad ogni visitatore il proprio personalissimo catalogo: si può, cioè, raccogliere la mini brochure di ciascun artista, concentrandosi su quanto più piace o colpisce ed evitando di portarsi a casa tutto il resto.
La fiera è più vasta di quanto ci aspettassimo, quindi preparatevi a dedicarle tempo e soprattutto indossate scarpe comode! Sono inoltre previste tavole rotonde, lectio magistralis e incontri al padiglione 5.

L’opening ha riscosso già grande successo e questo pare confermare, dalla prima sera, che il lungo lavoro del team organizzatore - Gigliola Foschi, Elio Grazioli, Roberto Mutti, Enrica Viganò, Studio 3/3 e Fabio Castelli, l’ideatore dell’iniziativa - si sia rivolto al giusto orizzonte.
Tantissimi gli autori, se ancora non si fosse capito dal nostro appello alle scarpe basse, e molte scelte azzeccate. Come in qualsiasi fiera arriccerete il naso a un bel po’ di stand, magari non agli stessi a cui è capitato a noi di farlo, e questo fa parte del gioco. Di scelte si parlava e le gallerie ne fanno durante tutto l’anno, quindi un appuntamento come questo in genere non è altro che la cartina tornasole delle proposte in cui esse credono maggiormente.

E come ogni espositore ha dovuto scegliere un autore, così vogliamo fare anche noi. Sicuramente qualcosa ci è sfuggito, ma ci vogliamo ugualmente esporre. Scartando un paio di nomi di autori che amiamo molto, ma che sono già ben noti, quest’anno vogliamo scommettere su Christian Tagliavini (“1503”, “Dame di Catone” “Cromofobia” - Galleria Cons Arc di Chiasso), un grafico italo-svizzero che più recentemente ha cominciato a dedicarsi al mezzo fotografico. E lo fa con uno sguardo “imprevisto” e nutrito da un’immaginazione sofisticata. Lavori che nascono non solo da una precisa progettualità, ma anche dall’artigianalità stessa di Tagliavini che ama lavorare cartone e legno, realizzare da se’ le scenografie, perfino disegnare le tappezzerie degli sfondi. Il risultato è una produzione numericamente circoscritta, ma qualitativamente curata. Un approccio da suggerire a molti suoi colleghi…



Location        Superstudio Più, Via Tortona 27, 20144 Milano
Periodo         13-15 maggio 2011
Orari             venerdì e sabato 11.00 – 22.00, domenica 11.00 – 20.00
Ingresso        intero € 13,00 | ridotto € 10,00
Sito web        www.miafair.it

Notes:

  1. sottoesposta posted this

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Web editor and editorial coordinator for Photographers.it and its sections on LaStampa.it and IlGiornale.it

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Fotografa, web editor e coordinatrice editoriale.
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