(Picture by Luca Baldassari)
Milan has recently hosted two important events, Photoshow and “Photography in Italy: where are we at?”. They together give, in some way, the temperature here in Italy.The first, which is the annual Italian trade fair focused on the photo and digital imaging market, sent contrasting signals: on the one hand good growth trends, during 2010, for most of the brands; on the other hand big concern about the Japan earthquake’s effects on prices and supplies (here a list of the major photographic equipment traders in Japan and their updated status).AIF, Italian Association of Photo-Digital Imaging, donated the symbolic amount of 10.000 € to Shigemi Jomori, Japan Consul General in Milan. Everybody can contribute with a donation from Italy or, for example, supporting the Tsunami Project which collects beautiful works (don’t’ miss the gallery) by illustrators, designers and artists aiming to hold a fund-raising auction in Paris. Magnitude 9 is the title of an art-book which gathers the most beautiful images.The second was a three days convention at Forma Foto about media, art market, schools, institutions etc. in the photographic field. Italy, especially in comparison with other countries, is lacking a real “scientific society” able to produce a common language and explain the phenomenon “Photography” in its own making and changing. On the contrary, many - often excellent - outsiders treat the issue; this is not bad, but in order to be transversal you need to have a field to cross, even to call into question. Schools, foundations and magazines are not enough, we need a concrete and capable “agora” in order to open up a worthwhile discussion.Michele Smargiassi, La Repubblica journalist, defines the sector “an house without its tenant, a hotel for intellectual holidays”. I must admit that also insiders often get lost along their erudite and cerebral “promenades”.  Forma has uploaded the podcasts, so if you understand Italian you can listen to all the round tables.
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http://fotografia.ilgiornale.it/articolo.php?id=893
Segnali discordanti dall’ultimo PhotoShow. Da  una parte un aumento delle  presenze e, in generale, trend di vendita in crescita per molte delle  aziende: il 2010 ha registrato un fatturato complessivo del comparto  hardware del 5,6% superiore a quello del 2009; + 10,9% per le fotocamere  ad ottica fissa, + 26% per quelle ad ottica intercambiabile.  Dall’altra, grande preoccupazione per le conseguenze su prezzi e  disponibilità dei prodotti dei brand che hanno in Giappone la propria  produzione. A questa pagina,  in inglese, trovate una lista relativa al settore fotografia che  riporta i danni subiti da ciascuna azienda, inclusi gli impiegati feriti  in maniera più o meno lieve, a seguito del terremoto/tsunami dell’11  marzo.L’AIF, Associazione  Italiana Foto-Digital Imaging, ha voluto donare la cifra simbolica di €  10.000 in favore delle vittime al Console Generale del Giappone Shigemi  Jomori, presente a Milano. Ne approfittiamo per ricordarvi che ciascuno  di noi può effettuare un versamento, qui scoprite come.Bella iniziativa anche il progetto Tsunami che raccoglie, on line, i contributi di artisti, designer ed  illustratori di ogni paese del mondo che hanno voluto comunicare la  propria solidarietà al Giappone, sia in maniera simbolica che concreta  (molte delle opere sono in vendita per beneficenza). Un art book, “Magnitude 9”, raccoglie le immagini più belle.Altra manifestazione  dedicata alla fotografia che ha animato Milano è stato il convegno  organizzato da Forma. Tre giorni per fare il punto della situazione sui  diversi fronti del settore in Italia: editoria, mercato, istituzioni,  formazione…La  serie di interventi che probabilmente ci riguardava più da vicino è  stata quella sul “Comunicare la fotografia” (che tuttavia a tratti è  sconfinata nel comunicare con la fotografia, che è un’altra cosa). A  moderarla Michele Smargiassi di Repubblica, che ha lanciato  un’interessante provocazione: nel nostro Paese pare non esistere una  “società scientifica” in grado di spiegare il fenomeno Fotografia nel  suo farsi e mutare. Non bastano musei, fondazioni e magazine, chi più  chi meno autorevole e/o coraggioso; serve piuttosto uno spazio  d’incontro che certo non fornisca paradigmi a cui ispirarsi, ma un  vocabolario comune di discussione. Il risultato è che ad occuparsi di  fotografia siano spesso degli outsider: critici, filosofi, scrittori che  fanno delle incursioni, anche di valore, in un campo non loro. Una  tendenza alla trasversalità che non ha nulla di male in se’, anzi,  ma  che risulta paradossale non esistendo un campo definito da attraversare  e, perché no, da scompaginare. Il settore diventa così, per citare  Smargiassi, “una casa senza inquilino, un albergo di vacanze  intellettuali”. Un bello spunto che condividiamo, pur ammettendo -  paradosso nel paradosso – di ravvisare, talvolta, una certa tendenza  all’escursionismo colto e cerebrale, nel loro stesso campo di indagine,  da parte dei cosiddetti insider.Viene  chiesto poi se il web possa fungere da grimaldello per smantellare i  vincoli che comprimono la fotografia su altri media editoriali,  beneficiando di maggiori spazi e libertà di intervento. Pare che proprio   disporre di possibilità “illimitate” abbia finito per omologare le  risposte e appiattire i contenuti, testi e immagini, velocemente  fagocitati dagli utenti. Ogni  giorno noi ci confrontiamo proprio con questi meccanismi e continuiamo a  credere che nel mare magnum della rete emergano i contributi  pertinenti, aggiornati e ben realizzati, stimoli di riflessione seria e  argomentata – che nulla hanno a che fare con l’aria fritta e il parlarsi  addosso – da approfondire e mettere in discussione nel “reale”,  visitando mostre, leggendo libri, comprando riviste, partecipando a  manifestazioni come questa di cui vi stiamo raccontando. Molto  partecipato, inoltre, l’incontro sull’editoria che ha visto scaturire  un acceso dibattito sulla cosiddetta estetica della miseria. Ve lo  riassume Enzo Dal Verme nel suo blog.Lo staff di Forma ha avuto la felice idea di mettere on line i podcast di tutte le tavole rotonde. Ovunque voi siate potete “seguire” in  differita il convegno e costruirvi un’opinione, potere della rete!Internet può rivelarsi uno strumento pratico e versatile anche per individuare nuovi autori e progetti. Su Photographers.it sono stati da poco attivati ben tre bandi, vediamoli uno per uno.Polifemo Fotografia: “ Unità d’Italia”.  Possono partecipare progetti fotografici di documentazione e ricerca  che raccontino la nostra società - a 150 anni dall’Unità d’Italia  - in  tutte le sue sfaccettature e problematiche lasciando agli autori totale  libertà di interpretazione del tema indicato. Gli autori selezionati  parteciperanno ad una collettiva allestita presso la sede  dell’associazione, alla Fabbrica del Vapore di Milano.Confini09 ,  fotografia al confine: la selezione, che mira ad individuare gli autori  da coinvolgere in una rassegna itinerante (Firenze, Torino, Roma,  Genova, Milano, Trieste), riguarda opere fotografiche, anche se  contaminate da altre tecniche visive. Non è assegnato un tema, la giuria  è interessata ad individuare proposte creative e linguaggi  espressivi originali e validi.Obiettivo Reporter  è invece rivolto a quanti si dedicano al fotogiornalismo. In palio  diverse borse di studio per l’omonimo corso in partenza a settembre 2011  e portfoli web su www.photographerspro.eu. Temi proposti: “Immigrazione,  il percorso dell’integrazione in Italia” e “Energia alternativa  all’interno della città, come ci stiamo approcciando nella vita  quotidiana all’interno di un sistema eco-sostenibile”.

(Picture by Luca Baldassari)

Milan has recently hosted two important events, Photoshow and “Photography in Italy: where are we at?”. They together give, in some way, the temperature here in Italy.

The first, which is the annual Italian trade fair focused on the photo and digital imaging market, sent contrasting signals: on the one hand good growth trends, during 2010, for most of the brands; on the other hand big concern about the Japan earthquake’s effects on prices and supplies (here a list of the major photographic equipment traders in Japan and their updated status).
AIF, Italian Association of Photo-Digital Imaging, donated the symbolic amount of 10.000 € to Shigemi Jomori, Japan Consul General in Milan.
Everybody can contribute with a donation from Italy or, for example, supporting the Tsunami Project which collects beautiful works (don’t’ miss the gallery) by illustrators, designers and artists aiming to hold a fund-raising auction in Paris. Magnitude 9 is the title of an art-book which gathers the most beautiful images.

The second was a three days convention at Forma Foto about media, art market, schools, institutions etc. in the photographic field. Italy, especially in comparison with other countries, is lacking a real “scientific society” able to produce a common language and explain the phenomenon “Photography” in its own making and changing. On the contrary, many - often excellent - outsiders treat the issue; this is not bad, but in order to be transversal you need to have a field to cross, even to call into question.
Schools, foundations and magazines are not enough, we need a concrete and capable “agora” in order to open up a worthwhile discussion.
Michele Smargiassi, La Repubblica journalist, defines the sector “an house without its tenant, a hotel for intellectual holidays”. I must admit that also insiders often get lost along their erudite and cerebral “promenades”.  Forma has uploaded the podcasts, so if you understand Italian you can listen to all the round tables.

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http://fotografia.ilgiornale.it/articolo.php?id=893

Segnali discordanti dall’ultimo PhotoShow.
Da una parte un aumento delle presenze e, in generale, trend di vendita in crescita per molte delle aziende: il 2010 ha registrato un fatturato complessivo del comparto hardware del 5,6% superiore a quello del 2009; + 10,9% per le fotocamere ad ottica fissa, + 26% per quelle ad ottica intercambiabile. Dall’altra, grande preoccupazione per le conseguenze su prezzi e disponibilità dei prodotti dei brand che hanno in Giappone la propria produzione.
A questa pagina, in inglese, trovate una lista relativa al settore fotografia che riporta i danni subiti da ciascuna azienda, inclusi gli impiegati feriti in maniera più o meno lieve, a seguito del terremoto/tsunami dell’11 marzo.
L’AIF, Associazione Italiana Foto-Digital Imaging, ha voluto donare la cifra simbolica di € 10.000 in favore delle vittime al Console Generale del Giappone Shigemi Jomori, presente a Milano. Ne approfittiamo per ricordarvi che ciascuno di noi può effettuare un versamento, qui scoprite come.
Bella iniziativa anche il progetto Tsunami che raccoglie, on line, i contributi di artisti, designer ed illustratori di ogni paese del mondo che hanno voluto comunicare la propria solidarietà al Giappone, sia in maniera simbolica che concreta (molte delle opere sono in vendita per beneficenza). Un art book, “Magnitude 9”, raccoglie le immagini più belle.

Altra manifestazione dedicata alla fotografia che ha animato Milano è stato il convegno organizzato da Forma. Tre giorni per fare il punto della situazione sui diversi fronti del settore in Italia: editoria, mercato, istituzioni, formazione…
La serie di interventi che probabilmente ci riguardava più da vicino è stata quella sul “Comunicare la fotografia” (che tuttavia a tratti è sconfinata nel comunicare con la fotografia, che è un’altra cosa).
A moderarla Michele Smargiassi di Repubblica, che ha lanciato un’interessante provocazione: nel nostro Paese pare non esistere una “società scientifica” in grado di spiegare il fenomeno Fotografia nel suo farsi e mutare. Non bastano musei, fondazioni e magazine, chi più chi meno autorevole e/o coraggioso; serve piuttosto uno spazio d’incontro che certo non fornisca paradigmi a cui ispirarsi, ma un vocabolario comune di discussione. Il risultato è che ad occuparsi di fotografia siano spesso degli outsider: critici, filosofi, scrittori che fanno delle incursioni, anche di valore, in un campo non loro. Una tendenza alla trasversalità che non ha nulla di male in se’, anzi,  ma che risulta paradossale non esistendo un campo definito da attraversare e, perché no, da scompaginare. Il settore diventa così, per citare Smargiassi, “una casa senza inquilino, un albergo di vacanze intellettuali”. Un bello spunto che condividiamo, pur ammettendo - paradosso nel paradosso – di ravvisare, talvolta, una certa tendenza all’escursionismo colto e cerebrale, nel loro stesso campo di indagine, da parte dei cosiddetti insider.
Viene chiesto poi se il web possa fungere da grimaldello per smantellare i vincoli che comprimono la fotografia su altri media editoriali, beneficiando di maggiori spazi e libertà di intervento. Pare che proprio disporre di possibilità “illimitate” abbia finito per omologare le risposte e appiattire i contenuti, testi e immagini, velocemente fagocitati dagli utenti.
Ogni giorno noi ci confrontiamo proprio con questi meccanismi e continuiamo a credere che nel mare magnum della rete emergano i contributi pertinenti, aggiornati e ben realizzati, stimoli di riflessione seria e argomentata – che nulla hanno a che fare con l’aria fritta e il parlarsi addosso – da approfondire e mettere in discussione nel “reale”, visitando mostre, leggendo libri, comprando riviste, partecipando a manifestazioni come questa di cui vi stiamo raccontando.
Molto partecipato, inoltre, l’incontro sull’editoria che ha visto scaturire un acceso dibattito sulla cosiddetta estetica della miseria. Ve lo riassume Enzo Dal Verme nel suo blog.
Lo staff di Forma ha avuto la felice idea di mettere on line i podcast di tutte le tavole rotonde. Ovunque voi siate potete “seguire” in differita il convegno e costruirvi un’opinione, potere della rete!

Internet può rivelarsi uno strumento pratico e versatile anche per individuare nuovi autori e progetti.
Su Photographers.it sono stati da poco attivati ben tre bandi, vediamoli uno per uno.
Polifemo Fotografia: “ Unità d’Italia”. Possono partecipare progetti fotografici di documentazione e ricerca che raccontino la nostra società - a 150 anni dall’Unità d’Italia  - in tutte le sue sfaccettature e problematiche lasciando agli autori totale libertà di interpretazione del tema indicato. Gli autori selezionati parteciperanno ad una collettiva allestita presso la sede dell’associazione, alla Fabbrica del Vapore di Milano.
Confini09 , fotografia al confine: la selezione, che mira ad individuare gli autori da coinvolgere in una rassegna itinerante (Firenze, Torino, Roma, Genova, Milano, Trieste), riguarda opere fotografiche, anche se contaminate da altre tecniche visive. Non è assegnato un tema, la giuria è interessata ad individuare proposte creative e linguaggi espressivi originali e validi.
Obiettivo Reporter è invece rivolto a quanti si dedicano al fotogiornalismo. In palio diverse borse di studio per l’omonimo corso in partenza a settembre 2011 e portfoli web su www.photographerspro.eu. Temi proposti: “Immigrazione, il percorso dell’integrazione in Italia” e “Energia alternativa all’interno della città, come ci stiamo approcciando nella vita quotidiana all’interno di un sistema eco-sostenibile”.

(Picture by Luca Baldassari)
Milan has recently hosted two important events, Photoshow and “Photography in Italy: where are we at?”. They together give, in some way, the temperature here in Italy.The first, which is the annual Italian trade fair focused on the photo and digital imaging market, sent contrasting signals: on the one hand good growth trends, during 2010, for most of the brands; on the other hand big concern about the Japan earthquake’s effects on prices and supplies (here a list of the major photographic equipment traders in Japan and their updated status).AIF, Italian Association of Photo-Digital Imaging, donated the symbolic amount of 10.000 € to Shigemi Jomori, Japan Consul General in Milan. Everybody can contribute with a donation from Italy or, for example, supporting the Tsunami Project which collects beautiful works (don’t’ miss the gallery) by illustrators, designers and artists aiming to hold a fund-raising auction in Paris. Magnitude 9 is the title of an art-book which gathers the most beautiful images.The second was a three days convention at Forma Foto about media, art market, schools, institutions etc. in the photographic field. Italy, especially in comparison with other countries, is lacking a real “scientific society” able to produce a common language and explain the phenomenon “Photography” in its own making and changing. On the contrary, many - often excellent - outsiders treat the issue; this is not bad, but in order to be transversal you need to have a field to cross, even to call into question. Schools, foundations and magazines are not enough, we need a concrete and capable “agora” in order to open up a worthwhile discussion.Michele Smargiassi, La Repubblica journalist, defines the sector “an house without its tenant, a hotel for intellectual holidays”. I must admit that also insiders often get lost along their erudite and cerebral “promenades”.  Forma has uploaded the podcasts, so if you understand Italian you can listen to all the round tables.
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http://fotografia.ilgiornale.it/articolo.php?id=893
Segnali discordanti dall’ultimo PhotoShow. Da  una parte un aumento delle  presenze e, in generale, trend di vendita in crescita per molte delle  aziende: il 2010 ha registrato un fatturato complessivo del comparto  hardware del 5,6% superiore a quello del 2009; + 10,9% per le fotocamere  ad ottica fissa, + 26% per quelle ad ottica intercambiabile.  Dall’altra, grande preoccupazione per le conseguenze su prezzi e  disponibilità dei prodotti dei brand che hanno in Giappone la propria  produzione. A questa pagina,  in inglese, trovate una lista relativa al settore fotografia che  riporta i danni subiti da ciascuna azienda, inclusi gli impiegati feriti  in maniera più o meno lieve, a seguito del terremoto/tsunami dell’11  marzo.L’AIF, Associazione  Italiana Foto-Digital Imaging, ha voluto donare la cifra simbolica di €  10.000 in favore delle vittime al Console Generale del Giappone Shigemi  Jomori, presente a Milano. Ne approfittiamo per ricordarvi che ciascuno  di noi può effettuare un versamento, qui scoprite come.Bella iniziativa anche il progetto Tsunami che raccoglie, on line, i contributi di artisti, designer ed  illustratori di ogni paese del mondo che hanno voluto comunicare la  propria solidarietà al Giappone, sia in maniera simbolica che concreta  (molte delle opere sono in vendita per beneficenza). Un art book, “Magnitude 9”, raccoglie le immagini più belle.Altra manifestazione  dedicata alla fotografia che ha animato Milano è stato il convegno  organizzato da Forma. Tre giorni per fare il punto della situazione sui  diversi fronti del settore in Italia: editoria, mercato, istituzioni,  formazione…La  serie di interventi che probabilmente ci riguardava più da vicino è  stata quella sul “Comunicare la fotografia” (che tuttavia a tratti è  sconfinata nel comunicare con la fotografia, che è un’altra cosa). A  moderarla Michele Smargiassi di Repubblica, che ha lanciato  un’interessante provocazione: nel nostro Paese pare non esistere una  “società scientifica” in grado di spiegare il fenomeno Fotografia nel  suo farsi e mutare. Non bastano musei, fondazioni e magazine, chi più  chi meno autorevole e/o coraggioso; serve piuttosto uno spazio  d’incontro che certo non fornisca paradigmi a cui ispirarsi, ma un  vocabolario comune di discussione. Il risultato è che ad occuparsi di  fotografia siano spesso degli outsider: critici, filosofi, scrittori che  fanno delle incursioni, anche di valore, in un campo non loro. Una  tendenza alla trasversalità che non ha nulla di male in se’, anzi,  ma  che risulta paradossale non esistendo un campo definito da attraversare  e, perché no, da scompaginare. Il settore diventa così, per citare  Smargiassi, “una casa senza inquilino, un albergo di vacanze  intellettuali”. Un bello spunto che condividiamo, pur ammettendo -  paradosso nel paradosso – di ravvisare, talvolta, una certa tendenza  all’escursionismo colto e cerebrale, nel loro stesso campo di indagine,  da parte dei cosiddetti insider.Viene  chiesto poi se il web possa fungere da grimaldello per smantellare i  vincoli che comprimono la fotografia su altri media editoriali,  beneficiando di maggiori spazi e libertà di intervento. Pare che proprio   disporre di possibilità “illimitate” abbia finito per omologare le  risposte e appiattire i contenuti, testi e immagini, velocemente  fagocitati dagli utenti. Ogni  giorno noi ci confrontiamo proprio con questi meccanismi e continuiamo a  credere che nel mare magnum della rete emergano i contributi  pertinenti, aggiornati e ben realizzati, stimoli di riflessione seria e  argomentata – che nulla hanno a che fare con l’aria fritta e il parlarsi  addosso – da approfondire e mettere in discussione nel “reale”,  visitando mostre, leggendo libri, comprando riviste, partecipando a  manifestazioni come questa di cui vi stiamo raccontando. Molto  partecipato, inoltre, l’incontro sull’editoria che ha visto scaturire  un acceso dibattito sulla cosiddetta estetica della miseria. Ve lo  riassume Enzo Dal Verme nel suo blog.Lo staff di Forma ha avuto la felice idea di mettere on line i podcast di tutte le tavole rotonde. Ovunque voi siate potete “seguire” in  differita il convegno e costruirvi un’opinione, potere della rete!Internet può rivelarsi uno strumento pratico e versatile anche per individuare nuovi autori e progetti. Su Photographers.it sono stati da poco attivati ben tre bandi, vediamoli uno per uno.Polifemo Fotografia: “ Unità d’Italia”.  Possono partecipare progetti fotografici di documentazione e ricerca  che raccontino la nostra società - a 150 anni dall’Unità d’Italia  - in  tutte le sue sfaccettature e problematiche lasciando agli autori totale  libertà di interpretazione del tema indicato. Gli autori selezionati  parteciperanno ad una collettiva allestita presso la sede  dell’associazione, alla Fabbrica del Vapore di Milano.Confini09 ,  fotografia al confine: la selezione, che mira ad individuare gli autori  da coinvolgere in una rassegna itinerante (Firenze, Torino, Roma,  Genova, Milano, Trieste), riguarda opere fotografiche, anche se  contaminate da altre tecniche visive. Non è assegnato un tema, la giuria  è interessata ad individuare proposte creative e linguaggi  espressivi originali e validi.Obiettivo Reporter  è invece rivolto a quanti si dedicano al fotogiornalismo. In palio  diverse borse di studio per l’omonimo corso in partenza a settembre 2011  e portfoli web su www.photographerspro.eu. Temi proposti: “Immigrazione,  il percorso dell’integrazione in Italia” e “Energia alternativa  all’interno della città, come ci stiamo approcciando nella vita  quotidiana all’interno di un sistema eco-sostenibile”.

(Picture by Luca Baldassari)

Milan has recently hosted two important events, Photoshow and “Photography in Italy: where are we at?”. They together give, in some way, the temperature here in Italy.

The first, which is the annual Italian trade fair focused on the photo and digital imaging market, sent contrasting signals: on the one hand good growth trends, during 2010, for most of the brands; on the other hand big concern about the Japan earthquake’s effects on prices and supplies (here a list of the major photographic equipment traders in Japan and their updated status).
AIF, Italian Association of Photo-Digital Imaging, donated the symbolic amount of 10.000 € to Shigemi Jomori, Japan Consul General in Milan.
Everybody can contribute with a donation from Italy or, for example, supporting the Tsunami Project which collects beautiful works (don’t’ miss the gallery) by illustrators, designers and artists aiming to hold a fund-raising auction in Paris. Magnitude 9 is the title of an art-book which gathers the most beautiful images.

The second was a three days convention at Forma Foto about media, art market, schools, institutions etc. in the photographic field. Italy, especially in comparison with other countries, is lacking a real “scientific society” able to produce a common language and explain the phenomenon “Photography” in its own making and changing. On the contrary, many - often excellent - outsiders treat the issue; this is not bad, but in order to be transversal you need to have a field to cross, even to call into question.
Schools, foundations and magazines are not enough, we need a concrete and capable “agora” in order to open up a worthwhile discussion.
Michele Smargiassi, La Repubblica journalist, defines the sector “an house without its tenant, a hotel for intellectual holidays”. I must admit that also insiders often get lost along their erudite and cerebral “promenades”.  Forma has uploaded the podcasts, so if you understand Italian you can listen to all the round tables.

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http://fotografia.ilgiornale.it/articolo.php?id=893

Segnali discordanti dall’ultimo PhotoShow.
Da una parte un aumento delle presenze e, in generale, trend di vendita in crescita per molte delle aziende: il 2010 ha registrato un fatturato complessivo del comparto hardware del 5,6% superiore a quello del 2009; + 10,9% per le fotocamere ad ottica fissa, + 26% per quelle ad ottica intercambiabile. Dall’altra, grande preoccupazione per le conseguenze su prezzi e disponibilità dei prodotti dei brand che hanno in Giappone la propria produzione.
A questa pagina, in inglese, trovate una lista relativa al settore fotografia che riporta i danni subiti da ciascuna azienda, inclusi gli impiegati feriti in maniera più o meno lieve, a seguito del terremoto/tsunami dell’11 marzo.
L’AIF, Associazione Italiana Foto-Digital Imaging, ha voluto donare la cifra simbolica di € 10.000 in favore delle vittime al Console Generale del Giappone Shigemi Jomori, presente a Milano. Ne approfittiamo per ricordarvi che ciascuno di noi può effettuare un versamento, qui scoprite come.
Bella iniziativa anche il progetto Tsunami che raccoglie, on line, i contributi di artisti, designer ed illustratori di ogni paese del mondo che hanno voluto comunicare la propria solidarietà al Giappone, sia in maniera simbolica che concreta (molte delle opere sono in vendita per beneficenza). Un art book, “Magnitude 9”, raccoglie le immagini più belle.

Altra manifestazione dedicata alla fotografia che ha animato Milano è stato il convegno organizzato da Forma. Tre giorni per fare il punto della situazione sui diversi fronti del settore in Italia: editoria, mercato, istituzioni, formazione…
La serie di interventi che probabilmente ci riguardava più da vicino è stata quella sul “Comunicare la fotografia” (che tuttavia a tratti è sconfinata nel comunicare con la fotografia, che è un’altra cosa).
A moderarla Michele Smargiassi di Repubblica, che ha lanciato un’interessante provocazione: nel nostro Paese pare non esistere una “società scientifica” in grado di spiegare il fenomeno Fotografia nel suo farsi e mutare. Non bastano musei, fondazioni e magazine, chi più chi meno autorevole e/o coraggioso; serve piuttosto uno spazio d’incontro che certo non fornisca paradigmi a cui ispirarsi, ma un vocabolario comune di discussione. Il risultato è che ad occuparsi di fotografia siano spesso degli outsider: critici, filosofi, scrittori che fanno delle incursioni, anche di valore, in un campo non loro. Una tendenza alla trasversalità che non ha nulla di male in se’, anzi,  ma che risulta paradossale non esistendo un campo definito da attraversare e, perché no, da scompaginare. Il settore diventa così, per citare Smargiassi, “una casa senza inquilino, un albergo di vacanze intellettuali”. Un bello spunto che condividiamo, pur ammettendo - paradosso nel paradosso – di ravvisare, talvolta, una certa tendenza all’escursionismo colto e cerebrale, nel loro stesso campo di indagine, da parte dei cosiddetti insider.
Viene chiesto poi se il web possa fungere da grimaldello per smantellare i vincoli che comprimono la fotografia su altri media editoriali, beneficiando di maggiori spazi e libertà di intervento. Pare che proprio disporre di possibilità “illimitate” abbia finito per omologare le risposte e appiattire i contenuti, testi e immagini, velocemente fagocitati dagli utenti.
Ogni giorno noi ci confrontiamo proprio con questi meccanismi e continuiamo a credere che nel mare magnum della rete emergano i contributi pertinenti, aggiornati e ben realizzati, stimoli di riflessione seria e argomentata – che nulla hanno a che fare con l’aria fritta e il parlarsi addosso – da approfondire e mettere in discussione nel “reale”, visitando mostre, leggendo libri, comprando riviste, partecipando a manifestazioni come questa di cui vi stiamo raccontando.
Molto partecipato, inoltre, l’incontro sull’editoria che ha visto scaturire un acceso dibattito sulla cosiddetta estetica della miseria. Ve lo riassume Enzo Dal Verme nel suo blog.
Lo staff di Forma ha avuto la felice idea di mettere on line i podcast di tutte le tavole rotonde. Ovunque voi siate potete “seguire” in differita il convegno e costruirvi un’opinione, potere della rete!

Internet può rivelarsi uno strumento pratico e versatile anche per individuare nuovi autori e progetti.
Su Photographers.it sono stati da poco attivati ben tre bandi, vediamoli uno per uno.
Polifemo Fotografia: “ Unità d’Italia”. Possono partecipare progetti fotografici di documentazione e ricerca che raccontino la nostra società - a 150 anni dall’Unità d’Italia  - in tutte le sue sfaccettature e problematiche lasciando agli autori totale libertà di interpretazione del tema indicato. Gli autori selezionati parteciperanno ad una collettiva allestita presso la sede dell’associazione, alla Fabbrica del Vapore di Milano.
Confini09 , fotografia al confine: la selezione, che mira ad individuare gli autori da coinvolgere in una rassegna itinerante (Firenze, Torino, Roma, Genova, Milano, Trieste), riguarda opere fotografiche, anche se contaminate da altre tecniche visive. Non è assegnato un tema, la giuria è interessata ad individuare proposte creative e linguaggi espressivi originali e validi.
Obiettivo Reporter è invece rivolto a quanti si dedicano al fotogiornalismo. In palio diverse borse di studio per l’omonimo corso in partenza a settembre 2011 e portfoli web su www.photographerspro.eu. Temi proposti: “Immigrazione, il percorso dell’integrazione in Italia” e “Energia alternativa all’interno della città, come ci stiamo approcciando nella vita quotidiana all’interno di un sistema eco-sostenibile”.

About:

Web editor and editorial coordinator for Photographers.it and its sections on LaStampa.it and IlGiornale.it

Photographer: personal site/life [always] under construction; commercial portfolio, in partnership with Gianluca Destro, at www.d2photo.it

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Fotografa, web editor e coordinatrice editoriale.
Freelance per costituzione genetica.
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