(picture by Helene Amouzou)
Since 2007, the PHOTOQUAI Photography Biennial has been spotlighting non-Western art and introducing an international audience to artists so far not shown in Europe.
The third edition, under the artistic direction of photographer/filmmaker Françoise Huguier, also know for being the creator – with Bernard Descamps – of Bamako’s Biennal Africaine de la Photographie, has involved 46 photographers from Africa, South America, Russia, Asia, Middle East and Oceania (a very few women, ed.).
The exhibitions are placed on the banks of the Seine and, since this year, in the garden of the musée du quai Branly. The scenographic project by Patrick Joui (Compasso d’Oro 2011) is definitely one of the focus of the Festival and aims to unite this photographic wealth and diversity. For the promenade along the Seine, he has designed a setting which avoids disrupting the quality of the viewpoints of the city while proposing the visitor another reading of this linear path. In the gardens he soberly showcases five photographers, each finding a special place in the luxuriant landscape.
Other exhibitions are hosted at the Eiffel Tower as well as in eleven partner galleries and institutions in Paris.
Paris, September 13th – November 11th 2011
————————————————————————————————————-
www3.lastampa.it/fotografia/approfondimento/articolo/lstp/420252
Photoquai – Biennale delle Immagini dal mondo è una rassegna nata nel 2007 grazie all’impegno del Musée du quai Branly e da subito dichiaratamente consacrata alla fotografia non occidentale. Scenario della manifestazione, il Lungosenna parigino a cui si aggiungono, a partire da quest’anno, i giardini del museo.
A curare l’edizione 2011 è Françoise Huguier, fotografa e regista, già ideatrice, con Bernard Descamps, di quella bella avventura che è la Biennal Africaine de la Photographie di Bamako in Mali. Così definisce Photoquai “un viaggio all’ascolto dei rumori del mondo, nutrito dallo sguardo che i fotografi posano sulla nostra società e su una cultura diversa. Essi sono per noi dei guardiani, dei custodi che ci impediscono di sprofondare nel sonno”. Curiosità e freschezza dunque le parole d’ordine, per non smettere di guardare lontano.
Circa 400 le opere in mostra, inedite in Europa, di 46 fotografi contemporanei provenienti da 29 paesi fra Africa, America del Sud, Russia, Asia, Medio Oriente e Oceania. Una esigua percentuale le donne, a riprova di quanto poco spazio sia riservato - soprattutto a certe latitudini - allo sguardo femminile.
Nella produzione degli autori prevalgono le “storie” e il ritratto, assieme ad alcune incursioni nello still life e nel paesaggio (per lo più urbano).
Grande attenzione per gli allestimenti, tanto che la seconda voce dopo quella della direzione artistica è la scenografia, affidata a Patrick Jouin, Compasso d’Oro 2011. Un percorso espositivo lungo le rive della Senna pensato per essere fruito 24 ore su 24, 7 giorni su 7, a cui fa eco la sezione all’esterno del Musée du quai Branly.
In calendario anche incontri, proiezioni, dibattiti e una serie di interventi in merito al programma di sostegno alla creazione artistica fotografica in collaborazione con la Fondation Total.
Diversi i partner che concorrono alla promozione degli artisti: l’Ambasciata d’Australia, la Galerie Baudoin Lebon, la Galerie In Camera, la Galerie Paris-Beijing, la Maison de l’Amérique latine, la Maison européenne de la photographie, il Petit Palais, la Polka Galerie e la Tour Eiffel.
Dal 13 settembre all’11 novembre 2011
Musée du quai Branly
37, quai Branly - Paris
Le mostre lungo la Senna sono sempre aperte, l’accesso a quelle nel giardino del museo è vincolato agli orari di quest’ultimo (ma/me/do 11-19, gio/ve/sa 11-21)
www.photoquai.fr
(picture by Helene Amouzou)
Since 2007, the PHOTOQUAI Photography Biennial has been spotlighting non-Western art and introducing an international audience to artists so far not shown in Europe.
The third edition, under the artistic direction of photographer/filmmaker Françoise Huguier, also know for being the creator – with Bernard Descamps – of Bamako’s Biennal Africaine de la Photographie, has involved 46 photographers from Africa, South America, Russia, Asia, Middle East and Oceania (a very few women, ed.).
The exhibitions are placed on the banks of the Seine and, since this year, in the garden of the musée du quai Branly. The scenographic project by Patrick Joui (Compasso d’Oro 2011) is definitely one of the focus of the Festival and aims to unite this photographic wealth and diversity. For the promenade along the Seine, he has designed a setting which avoids disrupting the quality of the viewpoints of the city while proposing the visitor another reading of this linear path. In the gardens he soberly showcases five photographers, each finding a special place in the luxuriant landscape.
Other exhibitions are hosted at the Eiffel Tower as well as in eleven partner galleries and institutions in Paris.
Paris, September 13th – November 11th 2011
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www3.lastampa.it/fotografia/approfondimento/articolo/lstp/420252
Photoquai – Biennale delle Immagini dal mondo è una rassegna nata nel 2007 grazie all’impegno del Musée du quai Branly e da subito dichiaratamente consacrata alla fotografia non occidentale. Scenario della manifestazione, il Lungosenna parigino a cui si aggiungono, a partire da quest’anno, i giardini del museo.
A curare l’edizione 2011 è Françoise Huguier, fotografa e regista, già ideatrice, con Bernard Descamps, di quella bella avventura che è la Biennal Africaine de la Photographie di Bamako in Mali. Così definisce Photoquai “un viaggio all’ascolto dei rumori del mondo, nutrito dallo sguardo che i fotografi posano sulla nostra società e su una cultura diversa. Essi sono per noi dei guardiani, dei custodi che ci impediscono di sprofondare nel sonno”. Curiosità e freschezza dunque le parole d’ordine, per non smettere di guardare lontano.
Circa 400 le opere in mostra, inedite in Europa, di 46 fotografi contemporanei provenienti da 29 paesi fra Africa, America del Sud, Russia, Asia, Medio Oriente e Oceania. Una esigua percentuale le donne, a riprova di quanto poco spazio sia riservato - soprattutto a certe latitudini - allo sguardo femminile.
Nella produzione degli autori prevalgono le “storie” e il ritratto, assieme ad alcune incursioni nello still life e nel paesaggio (per lo più urbano).
Grande attenzione per gli allestimenti, tanto che la seconda voce dopo quella della direzione artistica è la scenografia, affidata a Patrick Jouin, Compasso d’Oro 2011. Un percorso espositivo lungo le rive della Senna pensato per essere fruito 24 ore su 24, 7 giorni su 7, a cui fa eco la sezione all’esterno del Musée du quai Branly.
In calendario anche incontri, proiezioni, dibattiti e una serie di interventi in merito al programma di sostegno alla creazione artistica fotografica in collaborazione con la Fondation Total.
Diversi i partner che concorrono alla promozione degli artisti: l’Ambasciata d’Australia, la Galerie Baudoin Lebon, la Galerie In Camera, la Galerie Paris-Beijing, la Maison de l’Amérique latine, la Maison européenne de la photographie, il Petit Palais, la Polka Galerie e la Tour Eiffel.
Dal 13 settembre all’11 novembre 2011
Musée du quai Branly
37, quai Branly - Paris
Le mostre lungo la Senna sono sempre aperte, l’accesso a quelle nel giardino del museo è vincolato agli orari di quest’ultimo (ma/me/do 11-19, gio/ve/sa 11-21)
www.photoquai.fr
Posted 8 months ago & Filed under Photoquai, Biennale des images du monde, photography, fotografia, Helene Amozou, r Françoise Huguier, Patrick Joui,